In un clima cordiale e disteso tra le OO.SS ed il management di Acciaierie d’Italia in A.S., rappresentato dal Direttore Generale Ing. Saitta, dal Direttore Risorse Umane Dott. Picucci e dal Direttore dello Stabilimento di Taranto Ing. Valli, si è svolto l’incontro odierno, terminato nel primo pomeriggio, nel quale si è discusso di quello che potrà e dovrà essere il futuro prossimo dello stabilimento di Taranto, oltre che fare il punto sul piano degli investimenti effettuati durante la gestione commissariale, ossia da febbraio 2024 ad oggi.
In primis si è puntata l’attenzione sul riavvio di AFO/2 a partire dagli ultimi giorni del mese di febbraio. Fatta salva una minima sovrapposizione produttiva, a partire dall’inizio di marzo si registrerà la fermata dell’Altoforno 4, fermata che si dovrebbe protrarre fino alla fine di aprile 2026 e, solamente a partire dal mese di maggio 2026 si potranno avere 2 altoforni in marcia, nonché poter registrare la ripartenza delle batterie di cokefazione, fermate per le attività di manutenzione straordinaria legata alla sostituzione del reattore catalitico dell’impianto di desolforazione.
In merito ad AFO/1, posto sotto sequestro probatorio dalla procura di Taranto, si è in attesa di conoscere nelle prossime ore quanto sarà disposto dal GIP al quale si è presentata istanza di dissequestro e la cui eventuale acquisizione tra gli asset aziendali, prevederebbe la messa in marcia entro 7/8 mesi dalla data di messa a disposizione.
Un focus è stato aperto sugli investimenti che si sono realizzati nel biennio 2024-2025 che ammontano a circa 1 miliardo di euro dei quali 361 milioni per Manutenzioni Ordinarie eccezionali e affidate a terzi, 167 milioni per manutenzioni ordinarie, 164 milioni per investimenti ambientali 155 milioni per la ricambistica.
Dal punto di vista della sicurezza, che ha visto l’erogazione di oltre 32000 ore di formazione si registra nel 2025 una riduzione degli Indici di Frequenza Infortuni totali (sociali + terzi) significativo con il 6.7% rispetto al 8,9 % del 2024 e la riduzione degli Indici di Frequenza Infortuni sociali del 6.4% rispetto al 10,6 % del 2024.
Il 2025 è stato caratterizzato da un numero elevatissimo di ingressi di Enti Terzi nello stabilimento, pari a 743, di cui 263 da parte di ARPA, 177 di SPESAL, 30 di ASL, 46 di INAIL, 34 dell’Ispettorato del Lavoro e 26 di ISPRA, il cui 90% si sono concluse con la sola redazione del verbale di sopralluogo e solo il 10% con segnalazioni e prescrizioni.
La UGL Metalmeccanici, ha espresso grande soddisfazione per l’incontro odierno che ha interrotto un lungo periodo di “carenza di informazioni ufficiali”, manifestando la propria disponibilità ad incrementare il confronto con l’azienda per il bene della stessa, dei lavoratori e del territorio, ricordando che è necessario ed urgente intensificare la comunicazione verso l’esterno, e quindi verso la comunità locale, affinché si diano risposte e soluzioni chiare sulla strada che si intende perseguire e non lasciare ai media la diffusione di informazioni talvolta incomplete o artefatte.
È altresì importante per la UGLM investire sulle risorse umane, fulcro di qualsiasi azienda, stabilendo regole precise nella gestione delle stesse ed abbandonando equilibrismi dettati da appartenenze ed incomprensioni di natura personalistica ma concentrandosi sulle questioni sostanziali.
UGL Metalmeccanici Taranto