Bari, 16 febbraio 2026 – La UGL Salute Foggia esprime forte preoccupazione per la situazione segnalata dai lavoratori presso la RSA e il Centro di Riabilitazione “Madonna della Libera” di Rodi Garganico, strutture riconducibili al Gruppo Salatto.
A seguito delle richieste avanzate dal sindacato e sostenute dai lavoratori sul rispetto di turni, orari e carichi di lavoro, diversi lavoratori hanno riferito ai rappresentanti sindacali di percepire un clima di forte tensione interna. Diversi dipendenti hanno inoltre comunicato la revoca dell’iscrizione al sindacato dichiarando di non sentirsi sufficientemente sereni nell’esercizio dei propri diritti. Per la UGL Salute si tratta di una situazione grave e inaccettabile sotto il profilo delle relazioni sindacali.
“Registriamo segnali che riteniamo incompatibili con un corretto confronto tra azienda e rappresentanza dei lavoratori — dichiarano il segretario regionale Giuseppe Mesto e quello provinciale Lorenzo Pellecchia —Ci tuteleremo in tutte le sedi, la libertà sindacale è un diritto costituzionalmente garantito e deve essere concretamente esercitabile, non solo formalmente riconosciuto.”
Quando la sicurezza degli operatori e l’organizzazione del lavoro diventano oggetto di segnalazioni ripetute, il sindacato ha il dovere di chiedere chiarezza e trasparenza. Per questo sono stati richiesti dati puntuali su numero degli operatori impiegati nella RSA e nel Centro di Riabilitazione, presenza di liberi professionisti (medici e comparto), articolazione full-time e part-time con relative ore, rapporti a tempo determinato e indeterminato ed eventuale impiego del personale su più strutture della stessa società. Secondo la UGL Salute, solo la piena conoscenza dell’organico consente di valutare correttamente carichi di lavoro, turnazioni e qualità dell’assistenza. Il sindacato ha inoltre formalmente interessato gli organi competenti chiedendo verifiche sulle strutture in questione alla ASL FG – Dipartimento di Prevenzione e al NIRS Puglia, affinché venga accertato il rispetto dei requisiti organizzativi previsti dalla normativa per autorizzazione ed accreditamento.
La UGL Salute Foggia conclude: “Non arretreremo di un centimetro per il bene e la tutela di tutti i lavoratori. Servono risposte immediate, dati chiari e verifiche rapide. La tutela della dignità professionale degli operatori sanitari e della qualità dell’assistenza è aspetto prioritario” concludono Mesto e Pellecchia.