Bari, 23 febbraio 2026. Importante passo avanti nella vertenza che riguarda la Edime srl, società editrice de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, storico quotidiano del Sud. Dopo settimane di confronto, è stato raggiunto un accordo che consente di evitare la perdita di occupazione prevista dalla procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda.

L’intesa prevede l’attivazione di un anno di cassa integrazione straordinaria per cessazione parziale di attività, misura che interesserà sia i lavoratori poligrafici sia i giornalisti. Una soluzione considerata fondamentale per garantire la continuità occupazionale e, allo stesso tempo, permettere all’azienda di gestire la fase di riorganizzazione senza ricorrere a tagli immediati del personale.

Il provvedimento rappresenta un punto di equilibrio tra le esigenze produttive della società e la necessità di tutelare i livelli occupazionali, in un settore, quello dell’editoria, che continua a vivere una fase di profonda trasformazione e difficoltà strutturale.

Soddisfazione è stata espressa dalla Segreteria Nazionale UGL Chimici – Carta e Stampa, che ha seguito da vicino la trattativa. Tra le voci sindacali intervenute, quella di Filippo Maurizio Caldara, Segretario di UGL Chimici Bari, che ha sottolineato il valore dell’accordo raggiunto.

Si tratta di un risultato importante – ha dichiarato Caldara – perché consente di tutelare il perimetro dei lavoratori e di garantire la continuità della testata giornalistica più importante del Mezzogiorno. L’obiettivo principale era evitare i licenziamenti e mettere in sicurezza i posti di lavoro”.

Secondo il Segretario, la soluzione individuata consente di guadagnare tempo prezioso per affrontare con maggiore serenità il percorso di riorganizzazione aziendale. “Abbiamo scongiurato le uscite previste dalla procedura di licenziamento collettivo presentata dall’azienda. Questo dimostra che il confronto e la responsabilità delle parti possono produrre risultati concreti”.

Il periodo di cassa integrazione straordinaria non rappresenta soltanto una misura tampone, ma anche una fase operativa per costruire soluzioni occupazionali stabili. Durante i prossimi dodici mesi, sindacati e azienda lavoreranno con l’obiettivo di individuare percorsi di ricollocazione per il personale considerato eccedente.

“In questo anno – ha aggiunto il Segretario Caldara – lavoreremo alacremente insieme all’azienda per favorire la ricollocazione dei lavoratori e individuare tutte le soluzioni possibili per salvaguardare l’occupazione”.

La vertenza Edime resta quindi aperta, ma l’accordo raggiunto segna una tappa significativa, perché consente di allontanare il rischio di licenziamenti immediati e di avviare un percorso condiviso per il futuro dei lavoratori e della storica testata del Sud.