Bari, 24 marzo 2026 – La Federazione UGL Pensionati Puglia e Bari richiama con forza l’attenzione delle istituzioni sulla condizione degli anziani e dei pensionati, categorie sempre più esposte a fragilità economiche, sanitarie e sociali, ma ancora oggi pilastri fondamentali della comunità.

«Come UGL Pensionati Bari, chiediamo che si accenda una luce nuova sul mondo della terza età. Ci ricordano continuamente che l’Italia invecchia – ha dichiarato Michele Santeramo Segretario Territoriale –ma ci si ferma ai numeri e si dimenticano le persone. È tempo di sostenere concretamente chi ha terminato la propria vita lavorativa e oggi si trova a convivere con solitudine, difficoltà economiche e sanitarie. Gli anziani – sottolinea Santeramo – non devono essere considerati un problema, ma una risorsa. Sono portatori di esperienze, valori e memoria collettiva, elementi indispensabili per costruire una società più consapevole e solidale».

«Condivido pienamente quanto espresso da Michele Santeramo: la sfida vera per la nostra Regione è riconoscere nella longevità un’opportunità di crescita e non un ostacolo. La Regione Puglia – afferma il Segretario Regionale Paolo Labellarte – deve promuovere politiche di inclusione attiva, capaci di coinvolgere gli anziani in modo concreto, restituendo loro ruolo, dignità e partecipazione. Non è più il tempo del rimpallo di competenze, ma del coraggio istituzionale di chi sa guardare oltre l’emergenza».

«Gli anziani non sono un capitolo di spesa, ma un capitale umano e culturale da valorizzare. Come UGL Pensionati Puglia – ribadisce Labellarte – crediamo che la longevità sia un patrimonio da cui ripartire per costruire comunità più forti e coese. È necessario che la Regione Puglia investa sulle persone, mettendo al centro la dignità di ogni cittadino e la qualità della vita».

«Non è accettabile – dichiarano Santeramo e Labellarte – che la Regione Puglia registri un buco di 369 milioni di euro nel bilancio sanitario. Le conseguenze saranno tagli ai servizi e incremento della pressione fiscale, con gravi ricadute soprattutto su anziani e pensionati. Una Regione civile non può permettersi di abbandonare chi ha dato tanto. Non è più il tempo dell’indifferenza o delle competizioni politiche sterili. È il tempo del coraggio, della responsabilità e della visione. Riconoscere il valore sociale degli anziani significa costruire una Puglia più giusta, più solidale e più consapevole del proprio futuro».