‘E’ il risultato di una programmazione sanitaria che ha desertificato le unità operative’

“Apprendiamo che la politica, attraverso la visita di Antonio Decaro (domenica all’ospedale Perrino di Brindisi), prende atto della grave carenza di personale medico, in particolare nell’ambito dell’emergenza-urgenza. La situazione dei Pronto soccorso non rappresenta un fenomeno isolato, né un’emergenza improvvisa: è il risultato di una programmazione sanitaria che ha desertificato le unità operative. Vedere pochi medici costretti a turni massacranti per garantire i Lea non deve suscitare stupore, ma indignazione. Se la politica ha bisogno di toccare con mano per credere al collasso del sistema, ben vengano le visite, a condizione che non si riducano a un gesto simbolico, ma si traducano in provvedimenti d’urgenza immediati”. Lo dichiara in una nota il segretario regionale Ugl Salute Puglia, Giuseppe Mesto.

“Mentre l’eco della visita istituzionale non si è ancora spenta, il Perrino – sottolineano dal sindacato – è sprofondato nel caos. Segnalati oltre sette mezzi del 118 bloccati incapaci di effettuare lo sbarellamento dei pazienti”. “La carenza di specialisti al Perrino è la punta dell’iceberg di un sistema – aggiunge Alessandro Galizia, dirigente regionale Ugl Salute – che sta implodendo. Non possiamo continuare a tamponare le falle chiedendo sacrifici disumani al poco personale rimasto o ricorrendo a soluzioni tampone che non garantiscono continuità assistenziale. Scoprire oggi che mancano i medici significa ammettere il fallimento delle politiche per il personale nel servizio sanitario pubblico.