La Segreteria Confederale UGL Foggia e la Federazione Territoriale UGL Salute esprimono profonda preoccupazione per le notizie di stampa e media odierni che paventano rischi di chiusura o depotenziamento degli ospedali di Lucera, Cerignola e San Severo – tre delle città più grandi e popolose della provincia di Foggia. Questa eventualità minaccia gravemente i servizi sanitari per i territori vasti e disagiati della Capitanata, l’occupazione del personale sanitario già in cronica carenza e la qualità complessiva delle prestazioni fornite ai cittadini.
I presìdi di Lucera, Cerignola e San Severo sono punti di riferimento essenziali per centinaia di migliaia di residenti: Lucera per i Monti Dauni, Cerignola per l’area ofantina e San Severo per il Subappennino Dauno, con Pronto Soccorso vitali per emergenze in zone logisticamente complesse. Qualsiasi riduzione esporrebbe i pazienti a ritardi letali nei trasferimenti verso Foggia, aggravando liste d’attesa e disservizi già denunciati.
“Basta con ipotesi irresponsabili che colpiscono Lucera, Cerignola e San Severo, tre città strategiche per la Capitanata! I media oggi rilanciano l’allarme e noi lo raccogliamo: queste chiusure metterebbero in ginocchio i cittadini della nostra provincia, costretti a percorrere decine di chilometri per un soccorso tempestivo, con rischi concreti per la vita in territori già isolati e svantaggiati. La sanità non può essere sacrificata per piani di rientro ragionieristici: chiediamo all’ASL Foggia chiarezza immediata, esclusione totale di tagli e un piano per potenziare i servizi a tutela delle comunità del territorio foggiano”, dichiara Gabriele Taranto, Segretario Confederale UGL Foggia.
“Il personale sanitario della Capitanata è al collasso: turni massacranti, reparti scoperti e organici ridotti all’osso espongono i lavoratori a rischi quotidiani per la loro sicurezza e quella dei pazienti. UGL Salute non permetterà riduzioni di personale o precarizzazioni che aggravino questa emergenza: pretendiamo stabilizzazioni immediate del precariato sanitario, assunzioni urgenti e il rispetto pieno dei contratti collettivi per difendere chi quotidianamente salva vite nei nostri ospedali”, afferma Lorenzo Pellecchia, Segretario Territoriale UGL Salute.
“La UGL è al fianco dei professionisti della sanità foggiana contro ogni ipotesi di depotenziamento che minacci posti di lavoro e condizioni contrattuali. In un’ASL già in profondo deficit, non accetteremo che i tagli lineari penalizzino ulteriormente medici, infermieri e operatori: serve un intervento straordinario per rinforzare gli organici e garantire la tutela occupazionale e la sicurezza sul lavoro nel comparto sanità della Capitanata”, aggiunge Antonio Alemanno.
UGL Foggia pretende atti formali che escludano depotenziamenti e annuncia un tavolo urgente con ASL e istituzioni provinciali: in assenza di risposte concrete, è pronta a mobilitare lavoratori e cittadini contro l’ennesima desertificazione sanitaria della Capitanata.